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Il nuovo pronto soccorso

Conferenza Pubblica sul Nuovo Pronto Soccorso

Venerdì 13 settembre a Luino, nella sala conferenze di IMF, si è svolta una importante conferenza pubblica di informazione e sensibilizzazione: è stata organizzata dal Centro Culturale Frontiera, in sinergia con il Lions Club Luino e l’industria IMF. Gli intenti della manifestazione sono stati palesati dal presidente di Frontiera, Roberto Radice, dal presidente uscente del Lions Club Luino, Alberto Frigerio che l’aveva proposta e da Ciro Radice in rappresentanza di IMF che ha offerto l’ospitalità nella propria sala riunioni, sempre aperta agli incontri di interesse culturale e sociale. Folto il pubblico e qualificato, con autorità, molti medici, volontari della Croce Rossa di Luino.
 
Il dr. Pietro Merlo ha esposto il quadro della sanità pubblica in cui si colloca il servizio di Pronto Soccorso e presentato gli oratori della serata, i responsabili del dipartimento Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo di Varese, che comprende anche il Pronto Soccorso di Luino: il direttore del servizio Francesco Perlasca (cui è richiesta oltre alla preparazione medica una capacità manageriale di alto livello), Massimo Bianchi per l’ospedale di Varese e Maurizio Zorzan per quello di Luino.  Il sistema operativo è unitario, con stretto collegamento fra le due sedi, favorito anche dal continuo potenziamento della rete informatica, che consente la consultazione a distanza di specialisti, intercomunicazione di esami e storia sanitaria del paziente, articolazione del ricovero specialistico. Oggi il medico del Pronto Soccorso è uno specialista, formato ai corsi universitari, da qualche anno attivati, o che si è preparato in seguito ad una specializzazione tradizionale.
Completano e migliorano il profilo professionale continui corsi di aggiornamento e l’essere parte di un team in cui si lavora con una logica di squadra nella quale integrarsi e collaborare con gli altri profili medici. L’operatore di pronto soccorso, sia esso medico o infermiere, deve essere in grado di affrontare l’emergenza; a cominciare dall’assegnazione di un codice che misura la diversa urgenza di intervento e disponendo se necessario – come spesso avviene – indagini radiologiche e analitiche per predisporre, con la necessaria tempestività, cure immediate in loco, il ricovero in un reparto ospedaliero vicino o lontano. Molte vite possono essere salvate solo se un protocollo di provvedimenti terapeutici viene applicato entro tempi assai ristretti, di ore o minuti: “pronto” è insomma un connotato fondamentale del “soccorso”. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso di Luino, sono disponibili attrezzature adeguate.
 
Nel 2013 si stimano 20.000 accessi; il 93% degli assistiti a Luino torna a casa senza ricovero ospedaliero, dopo una più o meno lunga permanenza necessaria per avere gli esiti degli accertamenti di laboratorio e la prestazione di prime cure o medicazioni; il 6% è trattenuto in reparto ospedaliero locale,; solo l’1% è trasportato a Varese, ove il ricovero è sempre assicurato. A questo proposito in luoghi come i nostri, spesso di difficile accesso, è fondamentale il servizio di ambulanze che la Croce Rossa di Luino assicura con attrezzature adeguate: nella sera della conferenza alla IMF era in mostra l’ultima, attrezzatissima, autoambulanza ora entrata in dotazione alla Cri.